OGGIWEB il portale informativo tirrenico Il portale informatico OGGIWEB è al suo 11° Anno di vita - Il webmaster ti invita a registrarti per poter accedere alle sezioni riservate FORUM, MATERIALE etc.. Iscriviti e ... buona navigazione.
Home Il Sito del webmaster Mappe Satellitari Previsioni Meteo
  Notizie 

             

 
 
Le nostre foto

I laboratori teatrali di Giovanni Boncoddo (6243)

Aforismi Celebri
In politica i tempi del sole e della pioggia sono rapidamente cangianti.

Giulio Andreotti


- Istruzioni d'Uso
1) HomePage UgoLopresti (by webmaster) (IT)
2) OGGIWEB: Istruzioni d'uso (IT)
3) IL PERCHE' di OGGIWEB (IT)
4) MERCATINO: Istruzioni d'uso (IT)


Link Segnalati
Fidapasicilia (4176)
HomePage Webmaster (4119)
ProLoco Spadafora (3722)
Enciclopedia WIKIPEDIA (3721)
SlowFood Messina (3713)
Home Regione Siciliana (3712)
Home Rai (3709)
Arte e dintorni a cura di Flavia Vizzari (3707)
Il trailer del film LEAR di Giovanni Boncoddo (3692)
I soldati americani a Spadafora nel 1943 (3409)

Visitatori
Visitatori Correnti : 10
Membri : 0

Per visualizzare la lista degli utenti collegati alla community, devi essere un utente registrato.
Iscriviti

Log in
Login
Password (min. 8 car.)
Memorizza i tuoi dati:

Disclaimer/INFO
Il tuo Ip è:

23.20.132.227

DISCLAIMER: Questo portale web non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Le immagini pubblicate, quando non sono di proprietà degli autori, sono procurate con licenza di pubblico dominio o prese liberamente dalla rete. Gli autori, inoltre, non hanno alcuna responsabilità né per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all'interno del portale stesso, forniti come semplice servizio agli utenti della rete (Il fatto che il portale pubblichi questi collegamenti non implica l'approvazione dei siti stessi, sulla cui qualità, contenuti e grafica è declinata ogni responsabilità) né per eventuali commenti dei lettori, che se lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non vanno addebitati agli autori, neppure quando vengono formulati da anonimi. Nell’eventualità di una violazione di altrui diritti si pregano gli interessati di darne comunicazione a questo portale che prontamente provvederà alla cancellazione.

Temi
Tema

Eventi
<
Giugno
>
L M M G V S D
-- -- -- 01 02 03 04
05 06 07 08 09 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 -- --

Questo mese

 
Libri, Convegni, Mostre, Eventi culturali
Libri, Convegni, Mostre, Eventi Culturali

Torna indietro


Spadafora: Le attrezzature del LabForma a disposizione degli studenti
Inserito il 24 aprile 2016 alle 09:00:00 da ugo lopresti. IT - Libri, Convegni, Mostre, Eventi culturali
Indirizzo sito : Blogspot


(Gazzetta del Sud del 23 aprile 2016 - Veronica D'Amico)

SPADAFORA - L’innovazione e la tecnologia a servizio dell’arte e della creatività degli studenti.

Si è tenuto al Labforma-museo dell’argila un corso di addestramento, durato 4 giorni. organizzato per il liceo artistico, indirizzo Design della ceramica di Spadafora, sede associata dell’istituto “Renato Guttuso” di Milazzo, retto dalla dirigente Delfina Guidaldi. Un’importante esperienza formativa per gli allievi della III e IV AC (Arte Ceramica) che hanno potuto sperimentare le potenzialità dei laboratori.

Il corso di addestramento professionale di fotoceramica della durata di 20 ore è stato realizzato nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro ed è nato grazie alla sinergia tra istituto e comune. È stato curato dal team Argilla con Ugo Lopresti, coadiuvato da Mario De Francesco, Giovanni Ferrito, Letterio Galletta in collaborazione con i docenti del liceo. Gli alunni, attraverso le sofisticate e innovative attrezzature che la struttura offre, hanno appreso le procedure ed i metodi della progettazione in 3D realizzando oggetti di design con il relativo prototipo in scala in resina. Inoltre, hanno conosciuto le possibilità tecniche ed espressive della fotoceramica in 2D: dall’estrapolazione fotografica di progetti hanno realizzato un puzzle decorativo di piastrelle con motivi astratti e figurativi riuscendo ad abbinare le competenze tecniche acquisite alla loro ricerca artistica.

L’ausplcio è che questo sia solo il primo passo per permettere all’istituto di poter usufruire del locali e offrire altre opportunità ai ragazzi e che tale struttura possa aprirsi ad altre realtà scolastiche ed essere costantemente al servizio del territorio sfruttandone al massimo il potenziale.

tutti i video dell'evento


Letto : 651 | Continua in Dettagli... (1 parole)

Punto di congiunzione, imperdibile mostra firmata Nino Bruneo
Inserito il 15 febbraio 2016 alle 09:00:00 da ugo lopresti. IT - Libri, Convegni, Mostre, Eventi culturali

(Redazione www.lecodelsud.it - 9 febbraio 2016 Cultura e Spettacolo)

Esiste un “punto di congiunzione” fra l’idea e l’argilla, fra la risonanza emozionale di un pensiero multiforme e l’artigianalità di una lavorazione sapiente dei materiali? Lo potrete scoprire e sperimentare visitando dal 10 al 21 febbraio 2016, al Teatro Vittorio Emanuele, la personale di Nino Bruneo 'punto di congiunzione', all’interno del ciclo 'R-esistenza d’artista', curata da Saverio Pugliatti. Nino Bruneo, artista originario di Santo Stefano di Camastra, ma da tempo residente a Messina, compie la sua formazione presso l’Istituto d’Arte per la Ceramica di S. Stefano di Camastra e successivamente presso l’Istituto d’Arte di Palermo. Inizia la sua carriera alla fine degli anni Cinquanta dedicandosi alla pittura di matrice astratta, per poi subire, a partire dall’inizio degli anni Sessanta, il fascino della scultura.

Bruneo, individuato il suo orizzonte di ricerca, elabora una personale cifra stilistica che lo rende uno degli artisti messinesi più rappresentativi ed apprezzati della sua generazione.

'Delle opere – come afferma Cristina Lopresti – conserva con cura i disegni preparatori, quale risultato di una rigorosa progettazione, finalizzata al raggiungimento della perfetta sintesi tra forma e colore, e di molteplici modalità operative che spaziano dalle composizioni modulari all’impiego di materiali naturali'.

In DETTAGLI tutti i video Youtube dell'evento


Letto : 594 | Continua in Dettagli... (1 parole)

A Spadafora inaugurato il museo-scuola-laboratorio LabForma e la mostra di ceramica
Inserito il 22 ottobre 2015 alle 09:00:00 da ugo lopresti. IT - Libri, Convegni, Mostre, Eventi culturali

In DETTAGLI tutti i video Youtube dell'evento

da sx: Antonio D'Amico, Giuseppe Pappalardo, Cristina Lopresti e Sergio Todescoda sx: Antonio D'Amico, Giuseppe Pappalardo, Cristina Lopresti e Sergio Todesco

(articolo estrapolato da http://ennapress.it/spadafora-me-inaugurato-il-museo-scuola-laboratorio-labforma.html del 24 ottobre 2015 by Capo Redattore Eventi)

Spadafora (Me), inaugurato il museo-scuola-laboratorio Labforma SPADAFORA (ME)

E’ stato inaugurato ieri sera, al Museo dell’Argilla, il 'Laboratorio Forma'. Un centro polifunzionale sperimentale con museo-scuola-laboratorio dotato di attrezzature innovative. Un progetto classificatosi primo nella graduatoria Regionale per un importo complessivo di quasi un milione di euro di fondi Europei e Regionali. Per l’occasione è stata aperta al pubblico la mostra: 'Forma & Colore nella Ceramica Artistica Siciliana' a cura di Cristina Lopresti.

All’inaugurazione sono intervenuti il sindaco di Spadafora Giuseppe Pappalardo, il promotore e supervisore del progetto Antonio D’Amico, l’ideatore e direttore dell’esecuzione Ranieri Wanderlingh, l’antropologo Sergio Todesco, la dott. Cristina Lopresti. Presenti anche numerose autorità politiche del comprensorio. A dare il benvenuto è stato il primo cittadino Giuseppe Pappalardo che ha tracciato la storia della struttura.

'Un’inaugurazione attesa da tempo da quest’amministrazione, voluta da tutti. Il museo dell’argilla prende il nome dalla vocazione industriale che ha avuto questa fascia tirrenica che oggi è in crisi. Concepito negli anni ’70, oggi lo apriamo al pubblico. Lo inauguriamo con una mostra di ceramiche artistiche siciliane, un omaggio all’artigianato pregiato che ha fatto tanto onore alla nostra Isola. Il nome ‘museo dell’argilla’ deriva dal fatto che la sala espositiva è caratterizzata da pareti di mattoni a vista di differente tipologia e sistemazione a dimostrazione delle diversità costruttive siciliane. I laboratori di produzione artistica sono stati realizzati grazie ai fondi europei PO-FESR Sicilia 2007-2013. Il Labforma è dotato di attrezzature sofisticate, la tecnologia a disposizione dell’arte. Con questo stabile pensiamo di avere una ricaduta occupazionale giovanile dai risultati in questo momento imprevedibili grazie al bagaglio moderno e tecnologico che possiede questa struttura'. Alla cerimonia inaugurale è anche intervenuto l’ex vicesindaco con delega alla Cultura Antonio D’Amico, consigliere comunale, promotore e supervisore del progetto. 'Oggi finalmente si realizza un’idea progettuale avviata cinque anni fa.

La curatrice della mostra Cristina LoprestiIl sindaco Pappalardo, nel 2010, mi ha delegato, in qualità di vicesindaco, di seguire tutta la progettazione europea dell’asse 2007-2013. È stata una progettazione particolarmente impegnativa perché il comune di Spadafora si trovava all’interno di una coalizione territoriale che andava da Villafranca Tirrena a Milazzo e le Isole Eolie. Ci siamo ritrovati ad avere il museo dell’argilla senza un reale progetto gestionale. Per non lasciare un’incompiuta ai nostri cittadini ci siamo impegnati ad utilizzare i fondi comunitari. Con questo progetto siamo riusciti a classificarci primi nella graduatoria regionale. Uno studio della regione Sicilia ha verificato che nella programmazione 2007-2013 il comune di Spadafora, in rapporto al numero di abitanti, è stato il comune siciliano che ha utilizzato meglio i fondi comunitari. Abbiamo avuto finanziati tre progetti per un importo complessivo superiore a 3 milioni di euro. Se veramente si vuole fare sviluppo in Sicilia bisogna cercare di impostare una programmazione qualificata per intercettare le opportunità della comunità europea e penso che Spadafora con questo primato, nella programmazione precedente, lo abbia dimostrato. Questa struttura polivalente comprende dei laboratori con strumentazioni ad alta tecnologia, un’aula multimediale per la formazione e un’area espositiva. In fase progettuale abbiamo stipulato dei protocolli d’intesa sia con il liceo artistico di Milazzo che ha una succursale ad indirizzo ceramico a Spadafora sia con l’Università di Messina in quanto non possiede alcuni macchinari che noi abbiamo inserito nel progetto. Dunque questi protocolli d’intesa consentono di avere la formazione dei ragazzi che vogliono impegnarsi con le idee innovative ed in cambio utilizzano questi macchinari. È fondamentale creare un luogo di confronto generazionale e creativo, dare la possibilità ai ragazzi che vogliono intraprendere attività artistica creativa di avere un punto dove dare forma alle loro idee. Questa strumentazione consentirà di rivedere quelli che sono i temi ed i moduli dell’identità e della cultura siciliana e magari proporli a livello nazionale ed internazionale in modo creativo'.

In seguito ha preso la parola l’ideatore del progetto e direttore dell’esecuzione Ranieri Wanderlingh. 'Creare un museo statico non avrebbe portato a nulla in quanto l’ente pubblico oggi non è in grado di mantenere un’ennesima struttura museale perché non ci sono i fondi. Di conseguenza abbiamo deciso di inserire dei laboratori per lo start up di nuove imprese, per tutti i creativi che non hanno i mezzi per progettare le loro idee e per creare una produzione che serva allo stesso museo. Il centro di ricerca presenta cinque sale per laboratori artistici, un’aula didattica multimediale e un ampio spazio espositivo denominato 'Museo Forma'. Oltre al museo “dinamico” questo centro diventa un palazzo della cultura grazie al concetto di ‘innovazione’ inteso sia in senso tecnologico che ideale perché la produzione artistica e artigianale siciliana è rimasta arenata alla tradizione. Non è cresciuto il settore dell’arte moderna del quale il comune di Spadafora si è fatto carico con il progetto in itinere ‘Contemporary art in Sicily’. Il primo festival dell’arte contemporanea siciliana. L’innovazione si fa attraverso la modernità. Questo sarà lo sforzo di questo centro che è già dotato per tale finalità. Le prescrizioni della Comunità Europea ci dicono proprio di fare impresa culturale'.

L’ex direttore della Biblioteca Regionale Universitaria Sergio Todesco, autore di uno degli interventi inseriti nel catalogo della mostra, ha introdotto l’inaugurazione di “Forma e colore della ceramica artistica siciliana” a cura di Cristina Lopresti. 'A Spadafora si è creato un luogo dove si unisce teoria e pratica, alle idee si accompagnano le opere. Non ci poteva essere scelta più idonea se non inaugurare un museo dell’argilla con una mostra sulla ceramica. Si vengono a conciliare le tradizioni. Questa materia ha segnato la storia del genere umano, con le prospettive future della ceramica che proprio per la versatilità che la caratterizza dà la possibilità di cimentarsi in una gamma infinita di soluzioni. Il catalogo è la dimostrazione di come la ceramica continui a declinare forme di identità anche nel nostro millennio in una maniera difforme probabilmente da quella che era la cultura tradizionale. Come antropologo mi ha sempre colpito la capacità della ceramica di veicolare una cultura materiale, l’abilità di utilizzare la creta e di mescolarla con altri elementi, con l’intento di trasmettere una cultura immateriale. Le opere ci aprono un universo di valori e di segni'.

La curatrice della mostra Cristina Loprestia Sx Cristina Lopresti curatrice della mostra Forma e Colore nella ceramica artistica siciliana.

A raccontare l’esposizione, omaggio alla sicilianità, è stata la curatrice della mostra Cristina Lopresti: 'Protagonisti indiscussi sono la materia e l’uomo che l’ha plasmata. I ventisei artisti coinvolti, provenienti da Burgio, Caltagirone, Messina, Monreale, Palermo, Santo Stefano di Camastra, Sciacca e Venetico, si misurano con la versatilità dell’argilla, reinterpretando la tradizione e donandole nuovi significati. Molti ceramisti adoperano ancora le antiche ricette di smalti e colori tramandate di padre in figlio, alcuni sono stati conquistati dalle tecniche del terzo fuoco, del raku o dell’ingobbio, altri realizzano oggetti di design dalle linee accattivanti. Prendono così forma suggestioni che rimandano alla cultura e alle civiltà del bacino del Mediterraneo, ritornano alla memoria frammenti lirici e giochi fanciulleschi, si palesano città non più invisibili, cercano solidarietà donne migranti in cammino'.

Le opere esposte sono di: Toto Accursio, Giacomo Alessi, Francesca e Giuseppe Arcuri, Andrea Branciforti, Nino Bruneo, Cecilia Caccamo, Paolo Caravella, Giovanni De Simone, Susanna De Simone, Italia Fiorella, Annunziata Fratantoni, Ceramiche Fratantoni, Antonietta Gerbino, Nicolò Giuliano, Alessandro Iudici, Laboratorio La Gioiosa, Giuseppe Laureanti, Irene Lo Monaco, Nicolò Morales, Antonino Navanzino, Francesco Navanzino, Salvatore Sabella, Ceramiche Sammartino e Delfino, Filadelfio Todaro, Ceramiche Val Demone, Andrea Varsallona. La manifestazione si è conclusa con la visita dei laboratori, dell’aula didattica e della mostra ospitata all’interno del Museo Forma. La mostra si potrà visitare fino all’ 11 novembre 2015, con ingresso gratuito, dal lunedì al mercoledì dalle ore 17 alle 21 e da giovedì a domenica la mattina dalle ore 10.30 alle 13 e il pomeriggio dalle ore 17 alle 21. L’intera struttura con i laboratori potrà essere visitata martedì pomeriggio dalle ore 18 alle 21; giovedì mattina dalle ore 10.30 alle 13 e sabato pomeriggio dalle ore 18 alle 21.

Il Labforma è attrezzato per le seguenti attività: – Progettazione, formatura e decorazione della ceramica e del vetro (produzione di: oggetti d’uso, tecnici, artistici, fotoceramica ed elementi per l’edilizia). – Grafica, stampa digitale, fotografia, video (il centro possiede stampanti laser a colori con stazione di rilegatura, un plotter da cm 160 per stampa e intaglio su tela, banner, carta, vinile ecc., software professionali 2D per la grafica ed il foto/video editing). – Progettazione 3D e scansione 3D (Il Labforma è dotato di potenti sistemi hardware e software per la progettazione solida e di scanner 3D per la scansione di oggetti). – Prototipazione rapida a controllo numerico e digitale (produzione di: oggetti artistici e tecnici, plastici architettonici, modelli e prototipi per la produzione industriale ed il settore medicale; il laboratorio dispone di due fresatrici CNC a 4 e 5 assi e di una stampante 3D). – Catalogazione informatica in 3D (scansione e costituzione di banche dati delle morfologie di oggetti di belle arti, industriali o tecnici). – Formazione teorica e pratica (Il Labforma disponendo di una moderna aula multimediale con venti postazioni, laboratori attrezzati e personale specializzato, è in grado di fornire servizi di formazione in diversi livelli didattici, nei settori: della lavorazione della ceramica, della vetro fusione, dell’uso del computer, della grafica 2d e 3d, della progettazione digitale architettonica e del design, delle nuove tecnologie di progettazione solida in 3D, delle tecniche innovative di prototipazione rapida e fresatura CNC, tecnica della fruizione dei beni culturali). – Museo Forma.

Mostre ed eventi nell’ampio spazio espositivo (Il Labforma è dotato di uno spazio espositivo di circa 400mq, sede del museo d’arte, attrezzato per esposizioni di oggetti artistici e di design. È presente anche uno spazio per conferenze per circa 70posti. – Bookshop (l’atrio del museo ospita uno spazio destinato alla vendita di libri, cataloghi ed oggetti artistici).

 


Letto : 801 | Continua in Dettagli... (27 parole)

A Spadafora parte il progetto Laboratorio Forma e la mostra curata da Cristina Lopresti
Inserito il 21 ottobre 2015 alle 09:00:00 da ugo lopresti. IT - Libri, Convegni, Mostre, Eventi culturali

In DETTAGLI il video Youtube dell'evento

(http://www.newsicilia.it/cultura/progetto-culturale-creativo-labforma-spadafora/106657) - 21 ott 2015

SPADAFORA – È stato presentato stamani, nella Sala Giunta della Provincia Regionale di Messina, il progetto 'Laboratorio Forma', classificatosi primo nella graduatoria regionale per un importo complessivo pari a circa un milione di euro di fondi Europei e Regionali. Un’idea nata dalla necessità di valorizzare la creatività e l’innovazione nel settore della produzione di manufatti artistici, artigianali ed industriali: l’obiettivo è quello di incrementare nuove forme espressive e nuovi settori produttivi sviluppando la produzione artistica in Sicilia. La struttura laboratoriale, all’interno del Museo d’Argilla di Spadafora, presenta spazi didattici ed espositivi: l’inaugurazione si terrà venerdì 23 ottobre (alle 18) e per l’occasione verrà aperta al pubblico la mostra 'Forma & Colore nella Ceramica Artistica Siciliana', a cura di Cristina Lopresti.

Si è esposto con grande entusiasmo il consigliere comunale Antonio D’Amico spiegando l’iter per rendere operativo e fruibile il Museo dell’Argilla e illustrando la missione di Labforma: «Lo sforzo dell’amministrazione di Spadafora è stato quello di dare una nuova, concreta connotazione d’uso al plesso, nonché di reperire i fondi necessari all’operazione. Il progetto si è classificato primo nella graduatoria regionale siciliana nella relativa linea di intervento». «Il museo - ha proseguito D’Amico - sarà luogo di riferimento della creatività indipendente. Luogo critico di confronto non solo generazionale, ma di idee innovative che possono prendere ‘forma’ e dunque, diventare sostanza, materia. Un luogo dove fare squadra per avere un risultato complessivo superiore, rispetto al rendimento dei singoli. Luogo dove dare forma alle idee creative. Insomma, un’industria culturale e creativa».

Così invece la curatrice Cristina Lopresti, anche lei esaltatrice del progetto: «Protagonisti indiscussi sono la materia e l’uomo che l’ha plasmata. I ventisei artisti coinvolti si misurano con la versatilità dell’argilla, reinterpretando la tradizione e donandole nuovi significati». Il centro di ricerca presenta cinque sale per laboratori artistici (dotati di moderne attrezzature che permetteranno di realizzare prodotti artistici, modelli per la produzione artigianale ed industriale), un’aula didattica multimediale e un ampio spazio espositivo denominato 'Museo Forma'.

Le opere esposte sono di Toto Accursio, Giacomo Alessi, Francesca e Giuseppe Arcuri, Andrea Branciforti, Nino Bruneo, Cecilia Caccamo, Paolo Caravella, Giovanni De Simone, Susanna De Simone, Italia Fiorella, Annunziata Fratantoni, Ceramiche Fratantoni, Antonietta Gerbino, Nicolò Giuliano, Alessandro Iudici, Laboratorio La Gioiosa, Giuseppe Laureanti, Irene Lo Monaco, Nicolò Morales, Antonino Navanzino, Francesco Navanzino, Salvatore Sabella, Ceramiche Sammartino e Delfino, Filadelfio Todaro, Ceramiche Val Demone, Andrea Varsallona.

 

<_div> 

Letto : 635 | Continua in Dettagli... (21 parole)

Due opere di Marielle Marini donate al Comune di Spadafora
Inserito il 21 ottobre 2013 alle 22:09:00 da ugo lopresti. IT - Libri, Convegni, Mostre, Eventi culturali

COMUNICATO STAMPA Mariella Marini - Cosmogonia - Le nuvole 2 (2006)

L’artista Nino Cannistraci Tricomi donerà venerdì 25 ottobre 2013 alle ore 12,00 due suggestive opere della pittrice Mariella Marini, una delle quali appositamente realizzata per la mostra al Castello di Spadafora, all’Amministrazione Comunale del centro tirrenico retto dal Sindaco dott. Giuseppe Pappalardo. Nell’estate del 2011 le sale del Castello hanno ospitato “Della Terra e altri mondi”, esposizione che ha offerto ai visitatori una vibrante documentazione dell'avventura umana e professionale di Mariella Marini; per l’occasione è stata realizzata anche una video-intervista, pubblicata su YouTube, che raccoglie ricordi ed emozioni.

Allieva di Riccardo Licata e Nicola Sene presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia, la Marini è approdata alla pittura negli anni Ottanta e già nel 1984 si percepivano l’energia e l’amore profondo per l’arte che la contraddistinguevano.

« La sua ricerca sul colore ed il suo uso - ha scritto Vincenzo Bonaventura - così denso di illusioni, allusioni e anche di realtà, pongono una serie di interrogativi sul nostro mondo e su tutti i mondi possibili in maniera così perentoria che non si può limitare il tutto solo a un'esplorazione dell'interiorità umana ».

Dotata di una grande sensibilità, ha invitato i suoi amici artisti ad offrire i loro quadri per rendere più accogliente il reparto di Ematologia del Policlinico di Messina e si è dedicata alla pittura fino a quando, nel giugno del 2012, il male che l’aveva colpita ha prevalso.

Sue opere sono visibili oltre che nell’amata Messina, presso la Galleria Provinciale d’arte moderna e contemporanea, anche all’estero. Nella foto Cosmogonia - Le nuvole 2 (2006)


Letto : 1760 | Continua in Dettagli... (23 parole)

Io non uso, RI-USO al Castello di Spadafora
Inserito il 26 giugno 2013 alle 12:11:00 da webmaster. IT - Libri, Convegni, Mostre, Eventi culturali

Comunicato stampa: Nei giorni 27,28,29,30 giugno 2013 gli splendidi  scenari del castello di Spadafora e dell’Urban Center di Venetico, splendidi luoghi in provincia di Messina, fanno  da sfondo all'evento: "Io non uso, RI-USO", ideatori dell’evento: arch. Amelia Lamberto, arch. Filippo Bonina, designer Federico Russo.

L’Evento e’ promosso dal Comune di Spadafora, Comune di Venetico, Assessorato ai beni culturali, Comune di venetico, Associazione ICONOS, Associazione Amici di Venetico Una grande opportunità' che consentirà uno scambio culturale e un confronto intellettuale sul tema dell’eco-sostenibilita’ ambientale davvero speciale. In tutto il mondo sono sempre di più i progettisti che si dedicano al riciclo creativo e reinventano la propria creatività in chiave “green”, riutilizzando oggetti difficilmente smaltibili e diffondendo nella società sensibilità ecologiste attraverso l'arte.

Non per niente l’arte del riciclo è diventata negli ultimi tempi, in tutto il mondo, una pratica diffusissima che riesce ad unire l’utile al dilettevole attraverso l’uso della creatività e dell’immaginazione. Si tratta dello sposalizio tra arte e ambiente, dove la prima viene in soccorso del secondo grazie al riutilizzo di materiali difficilmente smaltibili una volta buttati. Così la creatività finisce per essere, oltre che uno sfogo per menti fervide, (continua in Dettagli)


Letto : 2124 | Continua in Dettagli... (173 parole)

Presentazione del libro di Santi Scibilia: I giorni dell'orgoglio
Inserito il 19 settembre 2012 alle 20:33:00 da webmaster. IT - Libri, Convegni, Mostre, Eventi culturali

Domenica 23 settembre 2012 a Torregrotta la presentazione del libro di Santi Scibilia: I giorni dell'orgoglio


Letto : 2509 | Continua in Dettagli... (38 parole)

Mostra al Castello di Spadafora: SICILIA vista da Giuseppe La Spada, a cura di Cristina Lopresti
Inserito il 08 agosto 2012 alle 08:00:00 da cristina lopresti. IT - Libri, Convegni, Mostre, Eventi culturali

Mostra fotografica Sicilia vista da Giuseppe La Spada, a cura di Cristina Lopresti“Sicilia vista da Giuseppe La Spada”

Castello di Spadafora

3 agosto – 12 agosto  - Orari di visita: 10:00/13:00; 18:00/22:00  - Ingresso libero

Helmut Newton ha scritto che l’arte della fotografia è desiderio di scoprire, voglia di emozionare e gusto di catturare. Tre elementi presenti negli scatti del siciliano Giuseppe La Spada, versatile e poliedrico artista digitale, unico italiano a essere insignito a New York del Webby Award, l’Oscar del Web.

Le sale del Castello di Spadafora, nel mese di agosto, ospiteranno una sua mostra fotografica che restituisce l’immagine di una Sicilia autentica e incontaminata.

L’esposizione propone inoltre una selezione tratta dai suoi ultimi lavori: AFleur e Underwater. AFleur è ispirato a una credenza narrata nel film “Atalante” del regista Jean Vigo secondo la quale immergendosi è possibile vedere il volto della persona amata. Sott’acqua si compie un viaggio nella profondità del proprio io e si prova lo stesso annullamento delle dimensioni temporali e spaziali dell’amore.

Underwater affonda le sue radici nelle liriche del poeta Fjodor Ivanovic Tjutcev e rappresenta il naturale proseguimento del precedente lavoro di Giuseppe La Spada, per il quale l’acqua, con le sue infinite rappresentazioni e combinazioni, costituisce un’affascinante sfida.

La mostra, curata dalla Dott.ssa Cristina Lopresti, non manca di sottolineare l’impegno dell’artista in favore dell’ambiente dimostrato col progetto Mono No Aware per il pluripremiato compositore Ryuichi Sakamoto e il Flash Mob in Piazza Duomo a Milano.

 Info: spadaf003@yahoo.it

 IL SERVIZIO VIDEO DI RTP-TV SULLA MOSTRA

 IL SERVIZIO VIDEO DI TCF-TV SULLA MOSTRA

 

In (Continua in Dettagli) l'articolo del giornalista Vincenzo Bonaventura e alcune foto della mostra

Gazzetta del Sud – martedì 7 agosto 2012 Mostra del digital artist Giuseppe La Spada nel Castello di Spadafora (Messina,) fino al 12 agosto

L’uomo che ha fotografato le “sirene” (Vincenzo Bonaventura)

Chi ha detto che le sirene non esistono? Esistono, eccome! C’è perfino chi le ha fotografate. Andate a vederle nella mostra di Giuseppe La Spada, 38 anni, origini tra Palermo e Milazzo, milanese per attività, ospitata fino al 12 agosto al primo piano del Castello di Spadafora (Messina). Digital artist a tutto tondo, “eroe moderno” del web, qui La Spada si presenta solo come fotografo. È lui che ha immortalato le sirene (non hanno la coda ma normali gambe). S’intende, stiamo parlando per paradossi, che però sono conseguenza della logica e delle affascinanti immagini esposte davanti a noi. Sì, perché nelle serie “AFleur” e - ancor di più “Underwater” la modella ritratta da La Spada è un tutt’uno con l’elemento acqua: ne fa parte, si integra fino a far sparire i propri confini, perde l’idea del corpo umano come ci appartiene per andare oltre in un unicum che supera le nostre concezioni. Il fascino di tutto questo è dato anche dal fatto che non ci sono “trucchi” digitali che ingannano il senso della vista (o almeno cosi sembra) ma piuttosto un’abilità tecnica e interpretativa, tutta tesa a una trascendenza apparentemente al contrario, che non punta verso l’alto ma piuttosto verso il basso dello stare sott’acqua. E comunque alta la meta, perché si tratta di un’idea (nota nei propositi umani, proclamati e poco sinceri, e ignota o quasi nelle azioni di ogni giorno) di una comunione autentica con la natura.

Anche se l’impatto con le “sirene” ci ha portato verso le sale finali, si può adesso tornare all’inizio, dicendo che la mostra, curata da Cristina Lopresti, si intitola “Sicilia, vista da Giuseppe La Spada”. Una scelta, e come tale discutibile, che privilegia (forse per catturare un po’ di consenso aprioristico sul territorio) la prima parte del percorso espositivo, dedicata per intero a immagini dell’isola.

Grande qualità fotografica con uso “violento” (dal punto di vista emotivo) del bianco e nero, con un’accentuazione dei contrasti cromatici che “definisce” certi particolari, in perfetta assonanza con la frase “Sicilia, terra di contraddizioni”, diventata talmente un luogo comune da far dimenticare la profonda verità che rivela. Vediamo paesaggi dell’Etna e delle Eolie, la straordinaria “vasca di Venere” di Capo Milazzo, antiche architetture ormai abbandonate, strade acciottolate, visi consumati di artigiani che sembrano sbucare da un passato memorizzato in età giovanile e così via.

Non sono soggetti inconsueti, anzi appartengono a un modo di illustrare la Sicilia abbondantemente metabolizzato e con illustri precedenti. E nello stesso tempo sono immagini necessarie e non solo come testimonianza di cose che non sappiamo né conservare né - ancor peggio - rinnovare.

Il processo digitale di desaturazione valorizza concetti atavici ed eleva quindi una mostra che sarebbe consueta a qualcosa di più, legata alla capacità artistica, oltre che tecnica, di La Spada. Un’immagine, in particolare, rappresenta questi concetti: quella di una campana nel suo campanile ripresa dal basso, il batacchio in primo piano e l’interno a fare da corona. Tuttavia è l’altra parte della mostra, quella delle “sirene”, a portarci in un terreno che allarga la conoscenza di La Spada, soprattutto videoartista e web design, vincitore nel 2007 a New York di uno dei prestigiosi Webby Awards (categoria Net Art) per il sito “Mono no aware” (frase giapponese che vuol dire più o meno “il sentimento delle cose”) a supporto di un’iniziativa ambientalista del musicista Ryuichi Sakamoto (premio Oscar per la colonna sonora de “L’ultimo imperatore” di Bertolucci). Sia “AFleur” che “Under-water” al di fuori di questa esposizione sono anche Video oltre che foto. Il primo è ispirato al leggendario film “L’Atalante”, girato da Jean Vigo nel 1934, il secondo alle poesie ottocentesche del russo Tjutcev (riprese nel film “Stalker”, 1979, di Andrej Tarkovskij). In queste fotografie (in cui riappare il colore, con una voluta marginalità da coprotagonista) colpisce la continuità di ogni gesto, non c’è mai l’idea di un fermo, è come se nella stessa immagine fossero contenuti (e visibili) il movimento precedente e quello seguente.

Per sognare (finalmente) una vita che sappia essere parte meravigliosa dell’ambiente naturale in cui si svolge.


Letto : 2819 | Continua in Dettagli... (985 parole)

Spadafora - Per non dimenticare: La memoria dell'offesa
Inserito il 18 luglio 2012 alle 14:00:00 da cristina lopresti. IT - Libri, Convegni, Mostre, Eventi culturali


Letto : 3722 | Continua in Dettagli... (1 parole)

Alla Fondazione Villa Piccolo: Le Porte del Sacro-Identità in cammino
Inserito il 08 luglio 2012 alle 11:49:00 da ugo lopresti. IT - Libri, Convegni, Mostre, Eventi culturali

COMUNICATO STAMPA TORNA PER IL TERZO ANNO LA RASSEGNA LE PORTE DEL SACRO A Villa Piccolo un’estate di eventi culturali fra teatro, musica, arte e narrazioni

Il programma è stato presentato stamattina in conferenza stampa

CAPO D’ORLANDO - Musica, teatro, arti figurative, narrazione, cinema, libri, conferenze. C’è tutto questo nella terza edizione del ciclo “Le Porte del Sacro”, in programma a Villa Piccolo fra luglio e settembre. La rassegna, ideata e curata dal giornalista e scrittore Alberto Samonà,  quest’anno ha come tema “Identità in cammino”, nella consapevolezza che il migliore biglietto da visita per la Sicilia debba essere legato alla valorizzazione della propria storia e della propria cultura, quali occasioni in grado di guidare un’azione nel presente, esplorando territori nuovi e i linguaggi della contemporaneità.

Il programma de Le Porte del sacro/Identità in cammino, promosso dalla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, è stato presentato stamattina a Villa Piccolo nel corso di una conferenza stampa, a cui hanno partecipato il curatore della rassegna, Alberto Samonà, l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Daniele Tranchida e il Direttore artistico del Circuito del Mito, Salvatore Presti. Il cartellone è articolato in distinte iniziative ispirate al Sacro, al Mito e alla Tradizione, nelle differenti forme attraverso cui queste si manifestano.

La rassegna è inserita nelle manifestazioni del Circuito del Mito, promosse dall’Assessorato Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo e si colloca in un ampio disegno di progettualità turistico-culturale, che pone al centro la riscoperta del rapporto tra arte e territorio, tra cultura, turismo e valorizzazione del patrimonio artistico, monumentale e naturalistico di Villa Piccolo. Un percorso che si svilupperà per tutta l’estate, a partire dalla riscoperta di Casimiro Piccolo e di Lucio Piccolo, alla cui opera è dedicata la rassegna di quest’anno.  L’inizio degli spettacoli è previsto alle 21. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero. (tutto in programma delle manifestazioni in continua in Dettagli)


Letto : 2403 | Continua in Dettagli... (3005 parole)

Lutto nel mondo dell’arte. Si è spenta questa mattina Mariella Marini
Inserito il 06 giugno 2012 alle 21:00:00 da webmaster. IT - Libri, Convegni, Mostre, Eventi culturali

la pittrice messinese Mariella Marini(Centonove on-line) MESSINA. Lutto nel mondo dell’arte. Si è spenta questa mattina Mariella Marini. Nata nel 1942, già allieva presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia, dalla fine degli anni Settanta è stata attiva a Messina come grafica, formando nel suo studio molti giovani artisti messinesi. Approdata alla pittura negli anni Ottanta, tiene la sua prima mostra nell’84. Dall’84 al ’90 le composizioni diventano più articolate, il gioco dei colori più complesso. Scomparsi i riferimenti al paesaggio, si rivela così il carattere e il significato della pittura della Marini: in una condotta di lavoro progressiva, dialettica, che è un costante interrogarsi sulle proprie ragioni (fonte www.museum-bagheria.it/mariellamarini.html).

Una delle sue ultime personali risale all’estate del 2011. Si tratta di Della Terra e altri mondi, allestita al Castello di Spadafora (http://www.oggiweb.it/news.asp?id=545).

Anche da paziente, nella malattia, l’artista aveva preso il sopravvento. Mariella Marini, infatti, aveva chiamato i colleghi a donare le proprie opere per rendere più accogliente il reparto di Ematologia del Policlinico di Messina. All’appello avevano risposto, tra gli altri, il marito Nino Cannistraci Tricomi, Antonio Giocondo, Francesca Borgia, Carmelo Pugliatti, Piero Serboli e Sara Teresano.

(Vincenzo Bonaventura - Gazzetta del Sud ed. Messina del 8 giugno 2012) Il male si era presentato all’inizio dell’anno. Adesso che sembrava aver allentato la sua presa, invece Mariella Marini è volata via verso qualcuno degli altri mondi che raccontava con la sua pittura. “Della Terra e altri mondi”, non a caso, si intitolava l’ultima sua personale l’estate scorsa nel Castello di Spadafora.

Scrivevo allora a proposito dei suoi dipinti: «Sono una meravigliosa avventura verso qualsiasi spazio. Purché sia ignoto». La Marini, 70 anni, da giovane era stata allieva della Scuola Internazionale di Grafica di Venezia, poi aveva cominciato la carriera artistica a Messina come grafica, per poi approdare alla pittura negli anni Ottanta. Ma il suo studio nella case Cicala, dove lavorava con Nino Cannistraci Tricomi, compagno di vita e di arte, era diventato in breve un centro di attività importante, attorno a quello che era l’unico torchio per incisioni nella nostra città.

Le sue capacità pittoriche le avevano dato una serie di affermazioni in campo nazionale. Le sue “Cosmogonie” hanno raccolto consensi, ma lei, col tempo aveva diradato le forme e perfino la tela, preferendo dipingere su tagli di stoffa. Non accettava i limiti.

Aveva continuato a cercare anche quando aveva cominciato a frequentare, da paziente, il reparto di ematologia del Policlinico messinese: era stata la promotrice della donazione di alcune opere di artisti locali, per dare vita e speranza di colori nelle pareti di quei corridoi. È accaduto pochi giorni fa e la sua carica umana era quella di sempre. Stavolta però la sua proverbiale forza di grande donna non le è bastata. I funerali saranno celebrati oggi alle 17 nella chiesa madre di Roccavaldina.


Letto : 2338 | Continua in Dettagli... (1 parole)

Mostra alla galleria d'arte ORIENTALE SICULA di Messina
Inserito il 29 febbraio 2012 alle 10:11:00 da webmaster. IT - Libri, Convegni, Mostre, Eventi culturali

Sabato 3 marzo 2012 alle ore 18,00 presso la Galleria ORIENTALE SICULA di Via M. Giurba n. 27 a Messina verrà inaugurata la mostra SCULTURE (Sara Teresano & Nino Cannistraci Tricomi). In Continua in Dettagli l'articolo sulla mostra firmato Vincenzo Bonaventura

SCULTURE (Sara Teresano & Nino Cannistraci Tricomi)


Letto : 2607 | Continua in Dettagli... (562 parole)

Vecchie notizie
«Indietro
24 aprile 2016
Archivio Notizie  

 
 © www.oggiweb.it (da rielaborazione grafica © Asp-Nuke.it) 
Contattami

Questa pagina è stata eseguita in 0,671875secondi.
Versione stampabile Versione stampabile