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Inaugurata al Castello di Spadafora la Mostra "Riflessi decorativi"
Inserito il 05 dicembre 2008 alle 08:36:00 da ugo lopresti. IT - Scuola e dintorni

Inaugurata ieri 4 dicembre 2008 alle ore 16.30 nel Castello di Spadafora la Mostra "Riflessi decorativi" curata dagli alunni dell'Istituto Statale d'Arte della ceramica di Spadafora (sez. staccata di Milazzo) retto dalla dirigente Delfina Guidaldi.

In esposizione i manufatti artistici realizzati dai ragazzi delle prime e seconde classi durante i laboratori scolastici. Mattonelle, piatti, vasi e sculture interamente realizzate dagli studenti sono messe in mostra nelle suggestive sale del Castello. Hanno supervisionato l'allestimento le docenti Calleri, Falcone, Gentile e Di Blasi. (continua in Dettagli)

 


Letto : 3872 | Continua in Dettagli... (19 parole)

Lotta alla pedopornografia: Software gratuito sul sito del Ministero delle Comunicazioni
Inserito il 14 novembre 2008 alle 19:00:00 da webmaster. IT - Scuola e dintorni
Indirizzo sito : Comunicazioni


http://www.comunicazioni.it/Software gratuito sul sito del ministero delle Comunicazioni : Internet "sicuro" per i più piccoli: Accesso bloccato alla pedopornografia ROMA. Navigare sul web senza il pericolo di incappare nei siti pedopornografici. Genitori e insegnanti avranno uno strumento in più per la navigazione sicura con il programma «Clicksicu­ro.it», presentato ieri dalla presidente della commissione bicamerale per l'infanzia Alessandra Mussolini, che ha lanciato un nuovo grido di allarme sui pericoli per i più piccoli: «internet non è solo virtuale, perché attraverso la rete si fanno incontri reali». E appunto da questa considerazione è nato il «progetto per la sicurezza dell'infanzia su internet». Il software, una volta installato, si attiva automaticamente accendendo il pc e solo genitori o insegnanti, in possesso di alcune password scelte all'inizio dell'installazione, possono avere accesso per la personalizzazione del programma. All'interno è già presente un elenco di 10mila parole o frasi pericolose alle quali se ne possono aggiungere altre, in una sorta di personalizzazione. In questo modo tutti i siti che contengono le parole vietate non potranno essere visibili ai bambini. (continua in Dettagli)


Letto : 3018 | Continua in Dettagli... (161 parole)

Rivolta contro il maestro unico-Precari in piazza il 27 settembre
Inserito il 06 settembre 2008 alle 12:15:00 da webmaster. IT - Scuola e dintorni

(articolo di MARIO REGGIO da www.repubblica.it del 6.9.2008) Sindacati e genitori pronti alla mobilitazione contro il ministro Gelmini

I Cobas: sciopero il 17 ottobre. La Sicilia: diremo no ai tagli

Ma serve davvero tornare al maestro unico? "È una vera patacca ad uso e consumo dell'opinione pubblica, una pura operazione di propaganda - commenta Benedetto Vertecchi, ordinario di Pedagogia Sperimentale a Roma Tre - quando tenteranno di farlo si accorgeranno che anziché degli attuali tre, i maestri diventeranno cinque". Ecco la spiegazione: "Il maestro unico dovrebbe essere competente ed in grado di insegnare la lingua italiana, le norme sul traffico, la salute, la matematica, le scienze, la geografia - afferma Vertecchi - e chi lo dice sarebbe un ciarlatano. Allora dovranno trovare altri maestri che siano in grado di insegnare una lingua straniera, la musica, la ginnastica e coprire l'ora di religione. In tutti i Paesi moderni esiste un sistema di presenze multiple di insegnanti, perché a differenza di 30 o 40 anni fa la società è mutata e le conoscenze si sono moltiplicate. Leggere, scrivere e far di conto non basta più". (6 settembre 2008)

ROMA - Assemblee nelle scuole, volantinaggi, raccolte di firme. Insegnanti e genitori si mobilitano contro il ritorno del maestro unico alle elementari ed il taglio di 87 mila cattedre nei prossimi tre anni. I Cobas stanno preparando un fitto calendario d'iniziative: il 27 settembre a Roma convegno nazionale dei precari, il 17 ottobre sciopero nazionale e manifestazione nella Capitale. E davanti alle scuole, il giorno d'inizio delle lezioni, mobilitazione "frozen", in italiano congelamento: gli insegnanti si sdraieranno in strada per simulare la morte della scuola pubblica.

Anche la Cgil sta affilando le armi: ieri, assieme a Cisl e Uil, a Venezia ha affittato cinque vaporetti che sono sfilati davanti alla Mostra del Cinema per protestare contro i tagli nella scuola (continua in Dettagli)


Letto : 3631 | Continua in Dettagli... (286 parole)

Viaggio nella Multimedialita
Inserito il 13 gennaio 2006 alle 20:03:00 da ugo lopresti. IT - Scuola e dintorni

L’introduzione del computer nella scuola di base pone il problema di capire come, quando e con quale scopo bisogna approcciare queste nuove tecnologie. Probabilmente la prima domanda che sorge spontanea è se non siano troppo giovani questi studenti non tanto nelle scuole medie quanto nelle scuole elementari.. piccoli per come sono. Si tratta di un falso problema. Per chiarire questo concetto [//] è possibile utilizzare i risultati di un'inchiesta realizzata mesi addietro in ambito scolastico dall’insegnante Elena Serventi, che testualmente dichiara (fonte sito Web Circolo-didattico PavoreRisorse): All’inizio dell’anno scolastico mi capitò di somministrare ai bambini che frequentano i laboratori multimediali del mio circolo didattico, un semplice questionario. Ad ogni bambino venne chiesto di compilare una scheda al fine di stabilire, in linea di massima, quali erano i livelli di conoscenza informatica che ognuno possedeva. Il campione di 168 bambini, in età compresa tra gli 8 e gli 11 anni, era composto da alunni che frequentano quattro diverse scuole del mio circolo didattico di Pavone Canavese. Osservando le risposte date dai bambini si nota che, la maggior parte di loro classifica il computer come una macchina. Inoltre, la maggioranza concorda che serve a giocare e lavorare anche se un numero significativo ritiene che il computer sia uno strumento per scrivere e navigare in Internet.

Sempre Internet, e la possibilità offerta dalla "grande rete" di ricercare info rmazioni, è una delle aspettative che i bambini hanno sul cosa fare a scuola con il computer insieme allo scrivere e al lavorare. Significativo è il dato relativo all’utilizzo del PC, che risulta essere entrato ormai nella vita quotidiana dei bambini dal momento che la maggioranza lo usa regolarmente o saltuariamente per giocare, scrivere o disegnare. Infine, tra le parti del computer che quasi tutti i bambini hanno riconosciuto ed identificato vi sono il monitor, il mouse e la tastiera, mentre l’unità centrale e i drive del CD e del Floppy disk risultano essere delle componenti sconosciute alla maggior parte dei bambini.

I bambini italiani del 2000 hanno oramai a disposizione televisione, telefono, videogiochi ed ora internet, analogamente a quanto è successo nei paesi anglosassoni, universalmente riconosciuti all’avanguardia in questo campo. Un autorevole sito internet (fonte WebScuola) specializzato in didattica pubblica qualche giorno fa la notizia che negli USA il governo della Pensilvania è intenzionato a spendere 3,2 milioni di dollari nel corso dei prossimi due anni affinché ci siano computer con accesso ad internet in più di 4.000 asili nidi. Il Governatore dello stato Tom Ridge ha dichiarato che è stato deciso di finanziare quest'iniziativa affinché i bambini dello Stato possano comprendere il computer al più presto, visto che questa tecnologia è alla base dello sviluppo economico del 21° secolo. Già 121 nidi in 32 contee stanno partecipando alla pre-fase di un programma che dà ai bambini abilità informatiche prima che entrino nell’asilo e, nella maggior parte dei casi, prima che imparino a leggere. Sarebbe interessante conoscere su quest’argomento il parere di un pedagogista e di uno psicologo..

Qualcuno potrebbe ipotizzare un futuro fatto di scuole dove la cultura si ottiene con pochi docenti e molti computers facenti funzioni, ma è per nostra fortuna improbabile che si possa arrivare a ciò. Certo è che la diffusione del computer tra i bambini determina nuovi modi di fare esperienza: La lettura di un testo scritto procede linearmente e l’apprendimento risulta in qualche modo guidato da chi ha pubblicato il libro mentre la visione di un ipertesto multimediale permette di scegliere percorsi diversi a secondo delle proprie preferenze, con argomenti non collegati linearmente tra loro ma secondo un modello reticolare che può essere immaginato simile ad una ragnatela.

L’uso di programmi didattici multimediali in una scuola di Perugia ha evidenziato come i bambini preferivano fruire dei contenuti multimediali in maniera più superficiale, guardando le figure principali, ascoltando le musiche, intrattenendosi con le “visite guidate” ma saltando i testi scritti con i chiarimenti e gli approfondimenti; lo “zapping” portava ad affrontare le prove di verifica finali dell’apprendimento come giochi, procedendo spesso per tentativi e dimostrando che l’apprendimento auspicato si era ottenuto soltanto in parte.

Questa nuova tecnologia è utile ma non va mitizzata non sostituendo le modalità di gioco o di apprendimento ma affiancandole ed integrandole. L’uso del computer per verificare tramite test l’apprendimento in matematica o in geografia potrebbe essere divertente per gli alunni, ma se per esempio si cercasse di sostituire completamente l’effettuazione di qualche esperimento di fisica o di chimica con una simulazione al computer si toglierebbe all’alunno la percezione dell’errore e di ciò che potrebbe rappresentare nella vita reale ...una pericolosa disattenzione. Il ruolo dell’adulto, del docente , è di non far perdere di vista il confine tra realtà e finzione al bambino, affiancandolo in questa esperienza.

L’edutainment a scuola - Le materie a scuola si sono apprese grazie e testi scritti corredati da qualche immagine, fino all’arrivo del computer multimediale. Le case di produzione software di tutto il mondo, fiutando grossi affari, sono scese in campo per coniugare l’istruzione “education” con l’intrattenimento e lo spettacolo “entertainment” inventando un genere nuovo rappresentato dal neologismo “edutainment” ottenuto come fusione tra le due precedenti definizioni.

I Cd di software adatti ai bambini spaziano oramai in tutti i settori: storia geografia, matematica, le lingue, la musica, e anche pubblicazioni settimanali e quotidiani tempestano il lettore offrendo inserti enciclopedici a puntate. La caratteristica di queste produzioni è di avere una forte componente ludica ed interattiva, come i videogiochi da cui derivano, escludendo la figura dell’insegnante perché sono pensate per un uso familiare e non per una lezione “frontale“.

Questi programmi hanno in ogni caso la loro utilità anche a scuola perché usano un linguaggio facile simile ai videogiochi, che i bambini conoscono bene; permettono inoltre di far lavorare i bambini senza la continua presenza dell’insegnante lasciando al computer il ruolo momentaneo di supervisore, ed inoltre utilizzano immagini, suoni ed animazioni che mantengono elevata l’attenzione del bambino.

I programmi d’edutainment possono essere discutibili nei contenuti ma spesso sono efficaci nell’interazione con il bambino. I bambini non imparano negli stessi tempi e modi, ed un programma su Cd permette di rispettare i differenti livelli di sviluppo individuali, raggiungendo come meta finale lo stesso risultato per tutti.

Visti gli alti costi da sostenere per acquistare un buon numero di software multimediali ci si è posti il problema di come valutare un software edutainment. Secondo un’importante Associazione americana di insegnanti la Children ’s Software Revue o CSR dovrebbe essere adoperata una tabella di valutazione prima di procedere all’acquisto di un software da adoperare in ambito scolastico:


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05 dicembre 2008
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