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| BUON COMPLEANNO OGGIWEB ! |
Inserito il 13 gennaio 2012 alle 00:00:00 da webmaster. IT - Benvenuti in oggiweb

OGGIWEB COMPIE 6 ANNI
... auguri dal webmaster
Un'esigenza indifferibile ... : Raccogliere foto e scritti realizzati da amici vicini e lontani per condividerli tramite il web .. Così nasceva l'idea .. nel lontano gennaio 2006.
Oggi come allora OGGIWEB cerca di parlare di politica e di società, di arte e di cultura, di hobby e di sport, cioè di tutto ciò che interessa il territorio tirrenico compreso tra Villafranca Tirrena e Milazzo con particolare attenzione alla cittadina di Spadafora. ... Chi più ne ha più ne metta. Buon divertimento a tutti dal webmaster.
Se volete fare parte anche Voi dello STAFF degli autori di OGGIWEB scrivete al webmaster .
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| Mostre di Presepi e dipinti al Castello di Spadafora |
Inserito il 09 gennaio 2012 alle 22:00:00 da cristina lopresti. IT - Libri, Convegni, Seminari, Mostre
NEW! le foto della visita di Vittorio Sgarbi al Castello
SU (continua in Dettagli) IL FILMATO INTEGRALE DEL SERVIZIO REALIZZATO DALL'EMITTENTE TELEVISIVA ONDA TV SUGLI EVENTI ORGANIZZATI AL CASTELLO DI SPADAFORA PER IL NATALE 2011 con le foto del prof. Sgarbi
Nell'ambito delle manifestazioni natalizie organizzate dall'Amministrazione Comunale di Spadafora sino al 8 gennaio 2012 all’interno dell’antico Castello saranno visitabili le mostre di presepi artistici realizzati da Giusy Mastroeni, Salvatore Arena, Nino Certo, Antonino Munafò, Catherine Ruggeri, Giovanni La Macchia, Erminio Dramis, Pinella Bosurgi, Andrea Anastasi, Carmelo Arcuri, Pietro Aprile, l'esposizione di armature e costumi d'epoca a cura dell'associazione storico culturale di Messina "Compagnia d'Armi Rinascimentali della Stella", e la mostra personale di pittura del maestro Pietro Ciraolo presentata dalla Dott.ssa Cristina Lopresti.
(articolo estrapolato dalla Gazzetta del Sud - ed. di Messina del 20 dicembre 2011): SPADAFORA Presepi e tele nel Castello Atmosfere magiche quelle create al Castello dalla “Compagnia d'armi rinascimentale della Stella” di Messina, schierata in armi (nella foto), all'inaugurazione di straordinari capolavori di artisti del presepe. Al piano superiore collezione di pittura di Pietro Ciraolo, illustrata da Cristina Lopresti. Il tutto sino all'8 gennaio. (f.a.)
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| Filippo Scolareci presenta il suo libro: Poesie, Miti e leggende siciliane |
Inserito il 06 gennaio 2012 alle 09:00:00 da ugo lopresti. IT - Libri, Convegni, Seminari, Mostre
Domenica 22 Gennaio 2012 - ore 17,00 al palazzetto dello sport del Comune di Spadafora (ME) presentazione del libro di Filippo Scolareci "Poesie, Miti e leggende siciliane"

PROGRAMMA: Presentazione del libro Saluto dell'editore - DOTT. DOMENICO FEMMINO' ed Autorità locali RELATORI: ARCH. NINO PRINCIPATO - Avv. MINO LICORDARI - Avv.. CHRISTIAN E. MACCARRONE - PROF. ALFONSO SAJA
Intermezzi musicali con il Violinista M° GIOVANNI SAN GIOVANNI ed il poeta cantore GIANNI ARGURIO - La manifestazione è organizzata e condotta dalla Poetessa FORTUNATA CAFIERO DODDIS
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| Pubblicato il 30 dicembre 2011 il Bando dei Centri Commerciali Naturali |
Inserito il 05 gennaio 2012 alle 16:52:00 da webmaster. IT - Spadafora: Società e Cronaca
(articolo estrapolato dalla Gazzetta del Sud - ed. di Messina del 4 gennaio 2012) SPADAFORA Il progetto accreditato con una disponibilità di diciannove milioni di euro ideato nel 2009
Lopresti: «Unico deterrente alla crisi galoppante» Giovanni Petrungaro - SPADAFORA
«Vogliamo cogliere questa opportunità offerta dalla Regione per cercare di uscire da una crisi che purtroppo ha coinvolto anche la nostra cittadina che un tempo era isola felice dello shopping». Ugo Lopresti, presidente del Centro Commerciale Naturale guarda con "fiducia" al bando pubblicato dall'assessorato regionale alle attività produttive che mette a disposizione dei Centri accreditati ben 19 milioni di euro per la realizzazione del progetto comune con la messa in rete delle varie strutture associate, al fine di rilanciare anche le piccole realtà commerciali.
«Nei prossimi giorni mi farò promotore d'intesa con l'assessore allo sviluppo economico Giampiero Manganaro di una riunione con tutti i commercianti al fine di spiegare le opportunità offerte, in termini concreti dalla Regione, e cercare di predispone una progettualità che ci consenta di ottenere delle risorse.
Non è un buon momento per Spadafora e l'anno appena conclusosi è stato terribile visto che almeno cinque esercizi commerciali dislocati sulla Nazionale sono stati costretti a chiudere i battenti. Un dato che per la nostra piccola realtà di 5000 abitanti è pesante. Anche il Centro commerciale naturale che abbiamo costituito nel 2009 in atto vede coinvolti solo 34 attività, un terzo di quelle presenti e dunque è necessario rafforzare questa aggregazione. Per questo credo che arriveremo ad aprire d'intesa col Comune uno sportello informativo».
Anche Spadafora, al pari di quanto accaduto a Milazzo e a Lipari comunque tale realtè rimasta in stand-by in attesa delle determinazioni dell'assessorato regionale. «Diciamo che ci siamo fermati nel 2011 - prosegue il presidente - dopo aver fatto una campagna promozionale nel 2009 ed un concorso, autorizzato dai Monopoli di Stato, nel 2010 che ci ha permesso di raccogliere fondi investiti per attività promozionale. Ecco credo che la pubblicità rappresenti il principale veicolo per richiamare la clientela che ormai, per logiche di mercato, è sempre più attratta dai centri commerciali (Milazzo in primis). Tuttavia continuo ad essere fiducioso e ritengo che questa opportunità rappresenti una delle ultime occasioni di dare vita ad una rete che, da una lato, possa meglio reggere il confronto con la grande distribuzione e, dall'altro, offrire un servizio alla clientela, promuovendo un marchio e mettendo sul mercato un prodotto che sia completamente diverso».
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| Santi, medici e taumaturghi, il 21 ottobre la mostra al Monte di Pieta' |
Inserito il 20 ottobre 2011 alle 09:00:00 da cristina lopresti. IT - Libri, Convegni, Seminari, Mostre
(Comunicato Stampa - Eleonora Rao) Il 21 ottobre alle 16 verrà inaugurata a Messina al Monte di Pieta' dal Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo la mostra Santi, medici e taumaturghi.
La mostra è organizzata, in occasione dei 50 anni della “Villa Salus”, dalla famiglia Barresi in collaborazione con la Provincia Regionale di Messina .
Un evento da condividere con la città. È stata questa la molla che ha spinto la famiglia Barresi ad organizzare, per la ricorrenza dei 50 anni della Casa di cura “Villa Salus”, una mostra d’arte moderna dal titolo “Santi, medici e taumaturghi”.
E sarà un avvenimento da ricordare perché per la prima volta sono state raccolti dipinti, sculture, ex voto e materiali d’arte popolare, provenienti prevalentemente da Chiese, Monasteri e Musei di tutta la Sicilia. L’eccezionale raccolta, ideata da Saverio Pugliatti, e riconducibile alle attività della Casa di cura della famiglia Barresi, permette di constatare come la devozione nei confronti dei Santi guaritori abbia attraversato i secoli che vanno dal Cinquecento all’Ottocento.
La rassegna sarà ospitata dal 21 ottobre al 15 gennaio 2012 nelle sale del Monte di Pietà, messo a disposizione dal Presidente della Provincia, Nanni Ricevuto, a riprova che non è poi così difficile una sinergia costruttiva pubblico-privato, spesso evocata ma poco frequentata alle nostre latitudini. Il tema della mostra, oltre al precipuo valore di mostrare un aspetto inedito del passato, è stata l’ occasione per gli esperti d’arte di studiare sculture e opere d’arte fino ad oggi relegate alla semplice funzione di intermediari religiosi ai quali riservare solo culto e preghiera.
Lo studio condotto, coordinato dal Comitato scientifico composto da Giampaolo Chillè, Caterina Di Giacomo, Luigi Hyerace, Stefania Lanuzza, Grazia Musolino, Teresa Pugliatti, Salvatore Scuto e Sergio Todesco, ha messo in evidenza come quelle opere siano testimonianze preziose dei secoli passati che possono, e devono, essere elevate al rango di patrimonio artistico.
Molto interessanti le opere selezionate dai curatori Chillè, Lanuzza e Musolino. Tra le sculture presenti una particolare citazione meritano quelle che raffigurano San Luca, San Vito e i Santi Cosma e Damiano, in quanto rare testimonianze di statue lignee del ‘500. I dipinti in mostra oltre al pregio artistico che le connota, raccontano anche spezzoni di storia. Come il quadro di San Diego D’Alcalà, venerato soprattutto in Spagna e nel Sud America, il cui culto in Sicilia fu “imposto” dai dominatori spagnoli.
O la tela di Giovan Battista Quagliata già preziosa da un punto di vista artistico la cui lettura diventa particolarmente avvincente perché riproduce, come in un’ istantanea, la strumentazione medica allora in uso: alcuni vasi da farmacia, libri, carte e una pipa con cannello di vetro che nel corso del nel XVII sec. fu spesso utilizzata per far inalare, o fumare, miscele di erbe con effetto narcotico ed anestetico. Tra le testimonianze delle arti decorative, degni di nota appaiono due paliotti in seta ricamata in oro, un pannello in maiolica del XVIII sec. un bicchiere d’avorio del XVI sec. e una pinza d’argento utilizzata per dare la comunione a quanti venivano colpiti dalla peste.
Particolare cura è stata posta sicuramente all’allestimento, impostato sul principio che le opere risultino valorizzate per le loro caratteristiche estetiche e contemporaneamente non vengano private della funzione che fin qui hanno ricoperto. Per non disperdere il prezioso lavoro degli studiosi l’esposizione è stata corredata da un libro d’arte le cui immagini risultano arricchite da pregevoli schede compilate da noti studiosi. La prefazione, redatta da don Giovanni Russo, ripercorre storicamente e teologicamente il rapporto tra medicina e guarigione. (Continua in Dettagli)
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| Radio Argo: Eccellente interpretazione dell'attore Peppino Mazzotta |
Inserito il 26 agosto 2011 alle 11:02:00 da ugo lopresti. IT - Teatro e dintorni
Applausi calorosi del pubblico per Peppino Mazzotta ieri in scena con il suo lavoro RADIO ARGO al parco Horcynus Orca Capo Peloro di Messina per la sezione “Migrazioni tra terra e mare” curata da Massimo Barilla nell'ambito della IX edizione del Horcynus Festival 2011.
(Articolo selezionato dall'Unità del 30 giugno 2011 pubblicato nell'edizione di Firenze-pagina 13 di Valentina Grazzini-Firenze Fircult@Unita.It): ll personaggio Peppino Mazzotta, quella folle passione per la tragedia greca
Le cose facili non si addicono a Peppino Mazzotta, quarantenne attore calabrese. Il quale, noncurante del successo ottenuto nel ruolo televisivo dell'ispettore Fazio (il fido terzo di Montalbano dopo il più svagato Mimì Augello), prosegue nel suo studio sulla tragedia greca che in una carriera già quasi ventennale occupa un posto d'onore. «È una piccola ossessione», ammette lui stesso.
Lo vedremo in scena al Castello Pasquini di Castiglioncello domenica 3 (ore 21) e lunedì 4 luglio (ore 19) con Radio Argo, riscrittura della trilogia dell'Orestea di Euripide ad opera del poeta e drammaturgo napoletano Igor Esposito. «L'elaborazione del testo si è concentrata sull'aspetto del potere - spiega Mazzotta -, neanche dirlo è un tema contemporaneo, che risuona. Darò voce da solo a sei personaggi, ma tra loro quelli fondamentali sono Agamennone e Oreste, i due contrari». «Il primo riporta agli Achei una giustificazione alle sue azioni di guerra semplice ed agghiacciante - continua l'attore che firma anche la regia dello spettacolo -: quel che ho fatto l'ho fatto per il denaro e per la comunità.
Tutti sono coinvolti e nessuno potrà replicare, il potere si autogiustifica in maniera inattaccabile... Oreste al contrario si allontana, ha una reazione anarchica di esilio». Costretto su una sedia a rotelle, «per annullare la fisicità dei personaggi, che sono accomunati dal vivere un rapporto con il corpo sofferente, tra stampelle, sostegni, fino alla sedia appunto», Mazzotta sarà supportato dai contributi video di Fabio Iacquone (storico collaboratore di Giorgio Barberio Corsetti) e Luca Attilii, nonché dal disegno sonoro di Andrea Ciacchini. «Il suono dell'intero spettacolo, sia la mia voce che le musiche originali di Massimo Cordovani sono in quadrifonia, una sorta di Dolby surround - spiega ancora Mazzotta, che in teatro ha lavorato anche con Toni Servillo -.
I video saranno proiettati su supporti materici, saranno piccoli contributi e non grandi immagini». Ed al posto del coro, in una struttura drammaturgica che resta fedele a quella della tragedia nonostante il ricorso alla prosa lirica, appare la voce fuoricampo di un non meglio identificato radiocronista, che nella notte dispensa messaggi. Paragoni con Carmelo Bene ed i suoi oratori? «Per carità - si schernisce Mazzotta - il suo lavoro sulla voce è stato esaustivo, non mi permetterei mai!». Peppino Mazzotta nelle vesti di Oreste
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| Giovanni Boncoddo: Reading Performance sul lungomare di Spadafora |
Inserito il 12 agosto 2011 alle 23:00:00 da ugo lopresti. IT - Teatro e dintorni
GIORNO 24 AGOSTO 2011 ore 21.30
LUNGOMARE DI SPADAFORA (ME)
DE BATTISTI POST MOGOL
VERSI EGGIÀSTICI
STUDIO PRIMO - READING PERFOMANCE
MONIA ALFIERI
GIOVANNI GIONNI BONCODDO
MAURIZIO LA DUCA
CRISTINA LOPRESTI
Difficilmente i mutamenti artistici, così come quelli di altro genere, avvengono di colpo, da un giorno all’altro; esiste quasi sempre una zona, più o meno vasta, di passaggio, dove i caratteri della fase più antica si mescolano a quelli nuovi … Senza forma o struttura, sto cominciando, a lavorare intorno al mio nuovo spettacolo - DE BATTISTI POST MOGOL - VERSI EGGIÀSTICI
Un artista non può camminare dietro il suo pubblico un artista deve camminare davanti …(LUCIO BATTISTI)
E GIA’ – il primo album di Lucio Battisti dopo il distacco da Mogol mi è arrivato tre le mani come un regalo …Quando l’ho aperto senza aspettarmi nulla mi è accaduto che dal suo ascolto mi è venuto incontro qualcosa che sembrava scritto apposta per me … Un lavoro – testimone del tormento di Lucio Battisti, un album – mistura tra le parole di - Grazia Letizia Veronese - la moglie, e quello che stava prendendo forma nella nuovo corso musicale di Battisti ... Un album significativo in cui Lucio, dopo tanto e clamoroso successo sa, finalmente, da quale parte dovrà andare la sua musica e che probabilmente sarà la svolta definitiva ..
Il mio teatro non ha bisogno di un palcoscenico, luci, poltrone ma ha bisogno solo di una cosa: l’elemento umano … Questo non significa che il resto sia privo di importanza, ma non è la prima cosa …
Un grazie particolarmente affettuoso a Maurizio La Duca per il bellissimo regalo …
GIOVANNI BONCODDO
Sul lungomare di Spadafora si è svolta la reading performance ispirata alle liriche di Lucio Battisti messa a punto dal regista Giovanni Boncoddo con le musiche di Maurizio La Duca e la voce di Monia Alfieri e Cristina Lopresti.
L'evento è stato preceduto e seguito dai piacevoli interventi musicali del cantautore Salvatore Trimarchi, interprete apprezzato di brani anni '70 e '80, inserito nel cartellone delle manifestazioni programmate per l'Estate Spadaforese 2011.
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| A Spadafora la mostra “Della Terra e altri Mondi” dell'artista Mariella Marini |
Inserito il 31 luglio 2011 alle 12:00:00 da cristina lopresti. IT - Libri, Convegni, Seminari, Mostre
In (Continua in Dettagli) l'articolo firmato dal critico Roberto Bonaventura tratto dalla Gazzetta del Sud del 25 agosto 2011 - pag. Cultura
ed inoltre la video-intervista all'artista Mariella Marini

Presentata alla stampa il 19 luglio alle ore 10,00 presso il Circolo Pickwick di Messina la personale di pittura “Della Terra ed altri Mondi” dell'artista Mariella Marini. La mostra, curata dalla dottoressa Cristina Lopresti, mira a ripercorrere l’evoluzione artistica di Mariella Marini dalla prima fase della sua produzione, costituita dalle Crom-Azioni, fino alla serie della Terra-di-Mezzo, presentata nel 2010 alla Galleria Fortuna Arte di Messina.
A completarla un breve video ed una sezione biografica atti ad offrire ai visitatori una vibrante documentazione dell'avventura umana e professionale dell'artista. L'evento viene ospitato dalle sale del Castello di Spadafora.
La mostra “Della Terra ed altri Mondi” inaugurata il 22 luglio alle ore 19,00 è rimasta aperta ai visitatori fino al 7 agosto nella fascia oraria 17.00/20,30. La personale di pittura, organizzata nell'ambito dell'estate spadaforese, si avvale del Patrocinio dell'Assessorato Regionale Beni Culturali e dell'Identità Siciliana – Soprintendenza di Messina nonché della collaborazione dell'Associazione Turistica Pro Loco Spadafora.
In (continua in Dettagli) le foto dell'evento, della copertina del Catalogo della Mostra e del video-documentario su Mariella Marini.



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| A Milazzo due concerti sinfonici diretti dal maestro Orazio Baronello |
Inserito il 31 luglio 2011 alle 09:23:00 da webmaster. IT - Cinema-Spettacoli-Musica-TV
Martedì e mercoledì prossimi, alle ore 21.30, al Castello di Milazzo, doppio concerto lirico-sinfonico diretto dal maestro Orazio Baronello sotto il patrocinio del Comune di Milazzo. Sarà di scena in entrambi i concerti l'Orchestra sinfonica di Bacau. Martedì in programma musiche di Brahms, Ciaikovskij, Rossini, Schubert, Listz, Monti e Verdi. Il giorno seguente, invece, Baronello alla guida del complesso romeno eseguirà musiche di Mozart, Hummel, Bizet, Bellini, Saint-Saens. Nel primo appuntamento si esibirà anche il pianista Emilio Aversano mentre mercoledì saranno sul palcoscenico, assieme all'orchestra, Francesco Crivello, prima tromba della banda militare della polizia di Stato e il trio "Women in classic" formato da Irene Tortora, Elena Sabatino e Mirella Leone, che oltre alle aree di opere si esibiranno in un mix dell’Ottocento classico napoletano.
Gli spettacoli si terranno al duomo antico con inizio alle 21,30. Le due serate saranno presentate dalla giornalista Letizia Lucca.
“Due giorni di grande spessore con la musica lirico-sinfonica – ha detto il maestro Baronello – e la scelta di Milazzo scaturisce dal ruolo che negli anni ha avuto questa città, accogliendo orchestre sinfoniche di grande qualità e tenori di fama mondiale come Carreras. Ritengo dunque che sarà un’occasione importante per gli appassionati di musica lirico-sinfonica di poter seguire due serate che oltre all’orchestra sinfonica “Mihail Jora” di Bacau (Romania) ospiteranno personaggi di primo piano. La circostanza poi che si tratta delle uniche esibizioni per quest’estate nella nostra Regione, credo richiamerà un pubblico da ogni parte di Sicilia”.
Il maestro Baronello e l’orchestra sono reduci dai successi nelle tournee di Lecci e Bari e domenica prossima (31 luglio) si esibiranno nel concerto “più alto del mondo” a Bardonecchia. Spettacolo che sarà ripreso dalle telecamere della Rai.
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| "PATRI 'I FAMIGGHIA", UNA PRODUZIONE TUTTA MESSINESE |
Inserito il 25 maggio 2011 alle 19:52:00 da ugo lopresti. IT - Teatro e dintorni
"PATRI 'I FAMIGGHIA", UNA PRODUZIONE TUTTA MESSINESE CHIUDERÁ ALLA LAUDAMO (27-29 MAGGIO) LA STAGIONE DI PROSA DELL'ENTE TEATRO
Lo spettacolo presentato in una conferenza stampa. Testo di Dario Tomasello, regia di Roberto Bonaventura, interpreti Angelo Campolo, Annibale Pavone e Adele Tirante.

(testo estrapolato dall'evento presente nella home Facebook dell' E.A.R. Teatro di Messina) Un'importante produzione dell'Ente Teatro tutta messinese chiuderà nella Sala Laudamo, dal 27 al 29 maggio, la stagione di prosa, sezione "La Casa degli Artisti". "Patri 'i famigghia" è uno spettacolo che "sfrutta" alcune delle migliori forze teatrali delle città, già ben note in campo nazionale. È un testo scritto da Dario Tomasello (autore di "Ultimo giorno", coprodotto con lo Stabile Friuli Venezia Giulia), diretto da Roberto Bonaventura (già regista della produzione dell'Ente Teatro "I Microzoi" di Joppolo) e interpretato da Angelo Campolo, Annibale Pavone e Adele Tirante, tutti attori di collaudati successo ed esperienza. Tra l'altro, Campolo e la Tirante sono stati i protagonisti di "Picasso e la ragazza rapata" di Dacia Maraini e Pavone, sempre in questa stagione alla Laudamo, ha recitato in "Perthus", insieme con Giampiero Cicciò.
"Valorizzare gli artisti messinesi - ha detto, aprendo la conferenza stampa, la vicepresidente dell'Ente Teatro di Messina, Daniela Faranda - è una delle priorità individuate dal Consiglio di Amministrazione, di concerto con il Sovrintendente. In questa stagione sono stati diversi gli appuntamenti che hanno dimostrato questa nostra attenzione. 'Patri 'i famigghia', posto a chiusura di stagione rappresenta il suggello di quel che abbiamo fatto e, insieme, la promessa di rinnovare l'impegno in questa direzione".
Anche il sovrintendente Paolo Magaudda ha confermato l'indirizzo dell'Ente: "Portare avanti giovani così interessanti e che già hanno dimostrato il loro valore fuori dall'ambito cittadino è nello stesso tempo un dovere e un piacere. Questo spettacolo, in particolare, credo che sia di notevole interesse, anche perché è scritto e rappresentato in dialetto messinese".
"Patri ‘i famigghia" è un apologo sul senso di desolazione e di sradicamento, vissuto da una generazione che non riesce ad assumersi la responsabilità più delicata: quella della cura paterna dei propri cari, del proprio tempo. "In un gioco ambiguo di ricognizione memoriale - ha spiegato l'autore Dario Tomasello - tre cugini, Angelica, Rino e Nando, ritrovatisi per necessità alla morte del padre di quest’ultimo, tessono la tela, amara e divertita, dei ricordi di un’infanzia dolcissima, crudele e smarrita. L’esito di quel ritrovarsi inatteso trascina echi di perduti rancori e tessere maliziose di un mosaico impossibile da ricomporre. L’età adulta si è compiuta senza costrutto, senza ipotesi di salvezza. Non resta che rifugiarsi nel passato, le cui ombre fanno meno paura dell’evidenza brutale della realtà odierna".
"Il nostro lavoro - ha detto il regista Roberto Bonaventura - è partito dall’assenza del padre, del capo della famiglia, di colui che tiene tutto e tutti uniti. Ci siamo scontrati con una forte sensazione di smarrimento, con l’impossibilità di avere una direzione, con la percezione di essere adulti che non riescono a smettere di essere figli. Queste dinamiche hanno dato vita ad un gioco che rende i tre personaggi grottesche caricature di adulti malriusciti, in un girotondo talvolta patetico, talaltra lento e spietato, in cui inesorabile scorre il tempo. I figli sono allora costretti a guardare la loro vita fatta di scelte sbagliate, di atavici conflitti per un pezzo di terra, di esistenze che si trascinano senza coraggio".
Sala Laudamo 27 e 28 maggio, ore 21.00; 29 maggio, ore 17.30 Prezzi: posto unico 10 euro, ridotto 6 euro
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| BANDO DI CONCORSO FOTOGRAFICO "La Stanza dell'Isola" |
Inserito il 29 aprile 2011 alle 19:44:00 da ugo lopresti. IT - Concorsi Giornalistici / Letterari / Fotografici
La scadenza della presentazione degli elaborati del concorso fotografico "La Stanza dell'Isola", intitolato al compianto Uccio Di Sarcina e organizzato dall'Ordine degli architetti, è stata prorogata al 31 ottobre. La giuria sarà composta da eminenti personaggi della cultura nazionale e internazionale. Per visionare il bando consultare il sito www.archme.it. La premiazione si terrà il 5 dicembre.
BANDO DI CONCORSO FOTOGRAFICO “La Stanza dell'Isola”.
Art. 1 Ente Banditore L’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Messina è l’Ente Banditore del concorso descritto nel successivo art. 2 e come tale sarà indicato nel prosieguo del presente bando.
Art. 2 Oggetto del concorso Il concorso ha come finalità l’acquisizione da parte dell’Ente Banditore di una fotografia e di un'identità visiva rappresentativa che si leghi al contenuto testuale ed immaginario del libro “La Stanza dell'Isola” scritto da Uccio Di Sarcina ed edito da Aracne editore. L’Ente Banditore ha individuato nel concorso a procedura aperta non anonima la modalità più opportuna per acquisire una proposta fotografica che meglio interpreti il concetto di una “Stanza dell'Isola” . In tal senso, ai fini di una più facile identificazione si riportano nell'art. 18 alcune frasi tratte dal medesimo libro che sintetizzano elementi espressivi a titolo di riferimento.
Art. 3 Tipo di concorso Il presente concorso è a partecipazione aperta ed è articolato in un'unica fase. La forma di presentazione delle fotografie non è anonima. La lingua ufficiale è l’italiano.
Art. 4 Condizioni di partecipazione Il concorso è rivolto a studenti di Messina e provincia, di ogni ordine e grado, compreso l'universitario, che non abbiano superato il 24° anno di età, partecipanti in forma individuale e che non si trovino nelle condizioni di incompatibilità indicate al successivo art. 5 del presente bando. Uno stesso concorrente non può presentare più di tre proposte, pena l’esclusione.
Art. 5 Incompatibilità Sono esclusi dalla partecipazione al concorso persone sotto i 24 anni che hanno un rapporto di parentela (fino al II grado incluso) e di lavoro o collaborazione notori con coloro che sono indicati ai seguenti punti: a) i componenti della giuria e della segreteria organizzativa; b) coloro che hanno partecipato alla redazione del bando e alla designazione dei membri della giuria; c) i membri del consiglio dell’Ordine degli APPC di Messina; d) i componenti della commissione . (Continua in Dettagli)
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| Convegno FIDAPA: "BULLISMO - tra paura e diffidenza" |
Inserito il 26 aprile 2011 alle 22:36:00 da enza iacopino. IT - Associazione FIDAPA
Il 27 aprile 2011 alle ore 9,00 presso l'ISTITUTO “G. MINUTOLI” di Messina si svolgerà il convegno "BULLISMO - tra paura e diffidenza" organizzato dalle sez. FIDAPA di Venetico, Capo Peloro e Messina unitamente con l'Osservatorio "Lucia Natoli".
PROGRAMMA:
Saluti
Prof Pietro G. La Tona - Dirigente Scolastico
Letizia Bonanno Presidente FIDAPA sez. Venetico
Coordinatore
Saro Visicaro — Presidente Osservatorio “Lucia Natoli”
Introduce
Dott.ssa Maria Luisa Pino- Pedagogista
Interventi
Avv. Ester Isaja — Presidente FIDAPA sez. Messina Capo Pe/oro
Arch. Michela Giacobbe — Presidente FiDAPA sez. Messina
Dott. Gianfranco De Lorenzo — Presidente ANPE
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| Lo spettacolo di Giovanni Boncoddo in scena alla Sala Laudamo di Messina |
Inserito il 03 aprile 2011 alle 08:00:00 da webmaster. IT - Teatro e dintorni
Articolo estrapolato da www.tempostretto.it Recensioni teatro - 01/04/2011 (Gigi Giacobbe)
After Juliet. Un notturno del corvo Joe
Giovanni Boncoddo torna dall'inferno e realizza alla Sala Laudamo uno spettacolo visionario, profetico, indimenticabile. “Quelli in corsa verso la morte, quelli che l’aspettano, quelli che si preoccupano”. Così inizia il commovente spettacolo After Juliet. Un notturno del corvo Joe, ideato scritto e diretto da Giovanni Boncoddo e presentato nella Sala Laudamo con un oceano di applausi.
Si tratta del primo spettacolo (speriamo di una lunga serie) dopo il tremendo incidente capitato a Boncoddo ritornato a vita nova dopo un lungo periodo di tenebre. A quella vita che l’eterna nemica voleva afferrare con la sua tagliente falce e che invece è rimasta con tanto di naso. Sul palco un quartetto di musici facenti parte delle “Terrae-Compagnia di Musica Popolare” (violino, percussioni, contrabbasso, chitarra) che per quasi due ore diventa il vero polmone dello spettacolo (dedicato “a Paolo Ceraolo il più divertente e generoso dei miei amici e a Celestino Lippa direttore mio direttore” si legge su una slide), sfoderando svariati ritmi, dall’atonale, al jazz, all’etno-musica.
S’inizia con le immagini filmate d’un concerto dei Rolling Stones e si va avanti con dei giovani attori che si esprimono con le parole del Romeo e Giulietta e dell’Amleto di Shalespeare. Colui che veste i panni doppi di Romeo e Amleto sembra incarnare l’anima di Boncoddo. Gli somiglia pure nella postura e per come è agghindato con lunga giacca, cappello e bastone. Comincia a verseggiare in napoletano e il pensiero vola a Enzo Moscato, Antonio Neiwiller e a Leo De Berardinis ( di cui comparirà più avanti la sua indimenticabile faccia sullo schermo) e poi a duettare con l’altro doppio di Giulietta e Ofelia di Monia Alfieri che non si prende troppo sul serio compiendo vari giri attorno alla sala ed esclamando ad un tratto che lei sta con chi la paga.
“Vorrei trovare pace senza morte” dice l’interprete di Amleto, sfogliando pagine su pagine, non trovando forse quella buona e non appallottolando i fogli come faceva Carmelo Bene che voleva andare solo a Parigi, a Parigi. C’è Laerte che si prepara una “canna” passandola poi a Romeo e c’è Mercuzio che viene portato a spalle sul palco da Amleto.
“Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare” esclama qualcuno, mentre qualche altro giocherella con una rivoltella e rimbombano versi di Verlaine e Rimbaud. Non vale la pena suicidarsi. Meglio tenerla lontana quella comare secca e vivere in un mondo di fiori e di colori.
Spettacolo visionario, profetico, riconciliante, una reading performance, con le luci di Renzo di Chio e i video di Roberto Bonaventura cui hanno preso parte oltre a Monia Alfieri, Ivan Bertolami, Raimondo Brandi, Fabrizio Nevola, Claudia Marini e poi ancora Smeralda Diandra Anchesi, Francesco Bonaccorso, Vittoria Domini, Cristina Lopresti, Elena Restuccia, Adriano Russo.


In Continua in Dettagli le foto dell'evento e gli articoli della Gazzetta del Sud e del Giornale di Sicilia di sabato 2 aprile 2011
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